Virus contro virus: contagiamoci di gentilezza

Un piccolo post dedicato al volersi bene, a farlo in modo più saggio di quanto abbiamo fatto fin qui con noi stessi e con il mondo.

Una raccolta di suggerimenti che vengono da un poeta – Franco Arminio  – che ci aiuti a capire e ad accogliere.

E in più una pratica di auto compassione – o Gentilezza Amorevole, da ripetere ogni giorno finché le nostre sinapsi e il nostro cuore si sciolgono e la imparano per davvero. In italiano si dice: imparare a memoria; in inglese “learning by heart”. Noi facciamo un mix e vediamo di farlo nostro.

Prendiamoci cura di ciò che siamo

Anche perché Franco Arminio, scrive: “Molti soffrono per sofferenze che ancora non hanno avuto, è la memoria dell’avvenire tipica dell’ansia. Il consiglio è di focalizzarci sul fatto che per ora siamo quasi tutti senza la malattia di cui si parla. Quindi, mentre leggiamo, mentre prepariamo una torta, mentre guardiamo la televisione, dobbiamo avere cura di ripeterci che non abbiamo questa malattia. In fondo lamentarsi è anche una sottile forma di vanità. Concediamoci l’euforia della salute fino a quando non ci arriva lo schiaffo nero della malattia”.

E aggiungo: possiamo essere grati di non essere malati e prevenire la malattia, non solo rispettando le regole igieniche che abbiamo imparato, ma prendendoci cura di noi, con le nostre difficoltà, la nostra confusione e i nostri limiti di oggi. 

Lo possiamo fare dedicandoci una mezz’ora ogni giorno (tanto di tempo adesso ne abbiamo di più) a volerci bene davvero e a dircelo. Dircelo piano nelle orecchie, dimostrarcelo mettendoci una mano sul cuore, ricominciando quei gesti di bene che abbiamo dimenticato da tempo.

È molto bella e ispirante quella frase che gira sulla rete e che appare qua e là su cartelloni, lenzuola stese ai balconi e bigliettini sparsi per la città: “andrà tutto bene”. 

…E se nella nostra pratica cominciassimo a dircelo al presente? Va tutto bene.

Non perché le cose siano tutte facili e lisce, la gente si ammala e qualcuno muore, purtroppo. Per non parlare dei contraccolpi economici che si prospettano nell’immediato futuro. Anche solo considerando questo, sappiamo che non andrà tutto bene…

Ma se continuiamo a spostare in avanti le nostre aspettative per la felicità e a non considerare anche il momento presente, ricadiamo nel solito errore che abbiamo fatto finora. E per ricordarci al contempo che dalle nostre azioni di questo momento, l’unico che abbiamo veramente a disposizione, dipende tutto quello che verrà. Andrà tutto bene se siamo in grado di sentire con il cuore, adesso, che va già tutto bene.

Ma ecco la pratica audio della durata di circa 17 minuti.

 

DIECI ESERCIZI DI SALUTE MORALE (mix di diversi interventi di Franco Arminio)

  1. Restare in casa, ognuno di noi porta dentro una casa che in questi giorni possiamo provare a sistemare, capire chi amiamo e chi non amiamo, sentire bisbigli di noi stessi che nel frastuono quotidiano non si riesce ad ascoltare. E mettere ogni giorno da parte qualche bacio. Arriverà il momento.

  2. Se ti curi l’ipertensione ti fai un favore. Se non prendi il coronavirus fai un favore a te e agli altri. Oggi ammalarsi fa inciampare l’intera nazione. In un certo senso è un lusso che non possiamo permetterci. Oggi più che mai tutti i dolori degli altri sono anche nostri.

  3. Lavati le mani, ma mentre te le lavi pensa a qualcosa di bello, non pensare che sei in pericolo più che in passato. Il virus è così piccolo che passa dai pori della porcellana. Noi non possiamo cancellare i nostri pori, non servono i cancelli al respiro, ma una prudenza gioiosa e millimetrica. Essere distanti non come punizione, ma come occasione per sentirci vicini più intensamente perché condividiamo lo stesso pericolo. Il filosofo ci insegna che quando il pericolo è più grande arriva ciò che salva.

  4. Avere pazienza, considerare che l’impazienza è un male capitale. Non dobbiamo avere fretta di tornare alla vita normale, dobbiamo sentire passione per la vita che ci capita di fare adesso, sentire che c’è una bellezza dolente anche in queste giornate di grande sconforto e disagio collettivo. Se questa storia finisce tra due mesi va bene, ma se finisce più tardi va bene lo stesso. Ci aspettano giorni bellissimi. Torneranno i miracoli.

  5. È il tempo del rigore più che del divertimento. Il bene in certi casi è ingenuo, non conosce il male, non lo avvista. Il piacere in questi giorni è essere un diligente cittadino, il piacere è proteggere gli anziani e i malati.

  6. Considerare che molte delle cose che facevamo non erano necessarie.

  7. Anche nella peggiore delle ipotesi non sarà una catastrofe. E comunque impara a essere attento alle malattie delle altre creature viventi: dovendo scegliere chi salvare tra noi e il mondo, oggi è il momento di scegliere il mondo. E solo questa scelta può salvare anche noi stessi.

  1. Guarda la televisione non più di un’ora al giorno e comunque non dopo le nove di sera. In un mondo votato all’intrattenimento è difficile avere notizie giuste dal tragico: la tv rischia sempre, anche non volendo, di dirci troppo o troppo poco. In questi casi la principale fonte di informazione deve essere il nostro corpo, il nostro arrivare a sentire la connessione con il tutto.

  2. Ciascuno di noi deve giustificare la propria salute, dobbiamo proprio sentire il dovere di stare bene, di mettere da parte il nostro sabotatore interno che ci spinge a comportamenti irresponsabili: a che serve stare davanti a un bar con con un bicchiere in mano assieme a cento persone? Forse è il caso di parlare meno e chiedere anche agli altri di parlare di meno. Non è che abbiamo tanto da dirci e non si spiega il fatto che parliamo tanto. Aprire la bocca apre la strada al virus. Il silenzio è importante come il lavarsi le mani, ma non ce lo ha consigliato nessuno.

2 thoughts on “Virus contro virus: contagiamoci di gentilezza

  • Ho fatto la pratica ed e’ stata bellissima.Grazie davvero

    • Elisa Quietroom Elisa Quietroom

      15 Marzo 2020 at 10:04

      ciao Mauro! Benissimo, sono contenta di esserti utile. Grazie a te 🙂 buon proseguimento!

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